Regna nasce a Genova, sotto un nome che sa di corona perché ci piaceva l'idea di costruire roba che dura. Nel logo c'è una R stilizzata dentro una corona — ed è esattamente quello che cerchiamo di fare ogni giorno: mettere la cura artigianale dentro la tecnologia.
Negli anni abbiamo lavorato su tantissime cose: siti aziendali, e-commerce, marketplace, CRM aziendali, app mobile per locali ed eventi, sistemi di pagamento. Tre prodotti li abbiamo costruiti per noi — Urbaniqo, RegnaPI e UrbanWallet — proprio perché spesso le fondamenta che servono ai clienti non esistono ancora.
Oggi siamo una società piccola e fiera di esserlo. Lavoriamo con pochi clienti per volta, ma con attenzione maniacale. Quando dici "il sito non va come pensavo" non parli con un ticket: parli con chi quel sito l'ha scritto.
Sei convinzioni che
non negoziamo.
Sono il filtro con cui decidiamo se prendere un progetto, come gestirlo, come scriverne il codice. Sono pochi, ma li teniamo stretti.
Trasparenza, sempre
Costi, tempi, problemi. Tutto detto come sta. Se le cose non vanno, lo dici prima — non dopo.
Codice a mano
Niente template, niente "scaffold magici". Ogni progetto è scritto su misura, perché tu sei diverso dagli altri.
Codice di proprietà tua
Quando consegniamo, consegniamo davvero: ti diamo tutto, niente lock-in, niente "se ci lasci ti tieni un guscio vuoto".
Rapporto 1:1
Parli con chi scrive il codice, non con un account che traduce. Capirsi è più veloce — e più divertente.
Tempi onesti
Una stima è una promessa. Se serve più tempo, lo dici prima e si decide insieme. Mai sorprese a tre giorni dal go-live.
Risultati, non solo deliverable
Un sito non è "fatto" quando va online. È fatto quando porta i risultati attesi. Restiamo per quella parte.
Strumenti che usiamo davvero.
Niente fissazioni, scegliamo caso per caso. Ma questi compaiono spesso: